Assenza di segnale

Assenza di segnale

Sinossi

Incursioni di poesia nella vita lavorativa, e viceversa. Un’osmosi quotidiana per Gaetano Giuseppe Magro, Professore Ordinario di Anatomia Patologica, Facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania, che dialoga con cellule malate creando similitudini inconsuete tra la scienza e l’umano destino. «Ma i mortali credono che gli dei siano nati e che abbiano abito, linguaggio e aspetto come loro [...] Ma se i buoi e i cavalli e i leoni avessero mani e potessero con le loro mani disegnare e fare appunto ciò che gli uomini fanno, i cavalli disegnerebbero figure di dei simili ai cavalli e i buoi simili ai buoi, e farebbero corpi foggiati così come ciascuno di loro è foggiato [...] Gli Etiopi dicono che i loro dei sono camusi e neri, i Traci che sono cerulei di occhi e rossi di capelli.» Senofonte, IV secolo a.C. «No, ragadi siamo, ragadi sopra il grugnoculo di Dio, caccole di una talpa enorme quanto tutto, carni crescenti, pustole, scrofole, malignerie che finiscono in oma, glaucomi, fibromi, blastomi.» Gesualdo Bufalino L’uomo non ha a che fare con la cosa ma con la parola di quella cosa: la poesia – in fondo – è biopsia di dio Gaetano Giuseppe Magro

Autore: Magro Gaetano Giuseppe

Editore: IL GLOMERULO DI SALE