Scheda libro
La chiéve de l'úrte
2011
Sinossi
La chiéve de l’úrte è un’immagine in cui si condensa tutto il valore più altamente evocativo della poesia di Francesco Granatiero: la capacità di disserrare – attraverso l’arte poetica – la porta di un recinto che è anche un mondo “altro”. «C’è l’idea dell’orto chiuso, di un recinto che da sempre abitano creature silenti e divinità disturbate, evocando misteri e risvegliando inquietudini, animando incanti e scatenando paure. E poi c’è l’enigma della chiave che dovrebbe aprirlo, svelandone gli arcani. Ma questa chiave – come ci avvisa il componimento proemiale, La chiéve – è nascosta sotto la cenere, e chi ne sa il segreto dorme, e non lo si può svegliare» (Giovanni Tesio).
Biografia
Francesco Granatiero è nato a Mattinata (FG) nel 1949. Dal 1972 vive a Torino. Ha lavorato come medico tra il capoluogo piemontese e l’Ospedale di Rivoli. Dopo alcuni volumetti di poesia in lingua, si è rivolto al dialetto del suo paese di origine, pubblicando anche molte opere a carattere linguistico, tra cui La memoria delle parole (2004), il Vocabolario dei dialetti garganici (2012) e Altro volgare (2015). Tra le raccolte di poesia si ricordano: A ll’acchjitte (1976), U iréne (1983), La préte de Bbacucche (1986), Énece (1994), Iréve (1995), Scúerzele (2002), Bbommine (2006), Varde (2015), Spòreve (2018). Con Interlinea ha pubblicato Passéte (2008) e La chiéve de l’úrte (2011).
ISBN 9788882127589